Arianna, Jennifer Stain

Umbriel Editores ( @umbrieleditores) ha pubblicato in spagnolo il best-seller internazionale Arianna scritto dalla britannica Jennifer Saint  (@jennifer.saint.author).

Jennifer Saint

Jennyfer Saint ha avuto un fascino per tutta la vita per l’antica mitologia greca, infatti ha studiato letteratura classica al King’s College di Londra. È stata un’insegnante di inglese per tredici anni e ha condiviso la sua passione per la letteratura e la scrittura creativa con i suoi studenti. Attualmente è considerata una delle dieci autrici più vendute selezionate dal Sunday Times.
Dopo aver appreso della sua passione per la letteratura classica e la mitologia, non sorprende che il primo romanzo di Jennifer Saint sia Arianna, un romanzo in cui l’autrice riscrive il mito greco.
È così che conosciamo una nuova Arianna, poiché l’autrice riscrive la storia attraverso una narrazione molto femminile e agile, con voci polifoniche, in cui il lettore sente le voci co-protagoniste di Arianna e Fedra, che si alternano tra i capitoli, secondo la necessità del racconto e lo svolgimento della trama, in cui conosciamo anche le figure maschili di Teseo, Dioniso, il Minotauro Asterione, il re Minosse e tutti gli esseri e luoghi legati a questa storia mitologica di cui, certo, abbiamo mai leggi: Caronte, Ade, Medusa, l’isola di Naxos, Creta, Atene, Medusa, Era e anche lo stesso Zeus, tra molti altri.Jennifer Saint, forgia, così, una nuova epopea che rinuncia all’assoluto risalto alle donne dimenticate di Mitologia greca che lotta per un mondo migliore.

Il libro è diviso in quattro parti, dove Saint beve da fonti come l’Eroide di Ovidio o la tragedia di Euripide Ippolito. “Mi sono ispirata alla lettera di Arianna ea quella di Fedra, e nel dramma Ippolito di Euripide. Mi sono allontanata un po’ dai miti, ma mi ha davvero dato le basi per il tipo di personaggio che volevo che Arianna fosse “, spiega l’auttrice. Jennifer Saint personalizza attraverso il personaggio di Arianna la posizione che le donne hanno mantenuto, in molti casi, nel corso dei secoli nella società. L’immagine di una donna intelligente viene proiettata, sempre all’ombra del potere maschile, e quindi, essendo nell’ombra, si scopre mediatrice di pace tra i conflitti di uomini, dei, re o principi a seconda dei casi. , che confluiscono nella vita di Arianna.
È così che osserviamo uomini, già in età avanzata come il re Minosse, che continuano a causare grandi danni ed errori, nel loro paese e nella vita dei loro parenti, per soddisfare le loro ambizioni di grandezza e ambizione disordinata; uomini più giovani, come Teseo, che peccano di narcisismo e megalomania, manipolando le protagoniste femminili della vicenda con la loro bellezza e le loro gesta, prima Arianna e poi Fedra, sfoggiando le loro battaglie vinte che non si avvicinano per nulla alla vera realtà, ingannando alla fine della giornata per realizzare i loro sogni di essere più ammirati e avere più riconoscimento sociale; ritrae persino la caparbietà di Dionisio, il marito di Arianna, guidato da Dio a sconfiggere suo fratello, e nella cui battaglia perde ciò che ama di più, sua moglie Arianna.

Arianna di Jennifer Stein inizia con il tema del Minotauro e del labirinto, come blocco narrativo. Nella storia della letteratura questo è stato un mito che ha sempre attirato l’attenzione di filosofi, drammaturghi e scrittori. Ad esempio troviamo riferimenti al mito in Apollodoro (Bibliotcea mitológica III, 1, 3; 15, 8; Epitomi 1, 7, 9), Diodoro (IV 77 1-5), Plutarco (Teseo 15 ss), Igino (Favole 40) o Ovidio (nelle inevitabili Metamorfosi VIII vv. 152-168); ed Euripide, in Eracle (1326-1328), Platone, in Fedone (58q-b), o Virgilio nella sua Bucolica (VI, 43-61) o nell’Eneide (VI 25-30).
Questa versione di Arianna è abbastanza completa, poiché non solo fa riferimento a molti altri miti paralleli all’universo di Arianna, ma ci ritroveremo anche con il classico mito dell’amore di Fedra per Ippolito, già narrato da Sofocle, prima, e più in ritardo da Euripide, ancora, in cui Fedra afferma tragicamente “L’amore è la sofferenza inviata da un Dio“. Fedra ci offre la parte più drammatica e si potrebbe dire intensa della storia, per come viene usata per la prima volta dal proprio fratello che accetta con Teseo di sposare Fedra, per raggiungere la pace tra Creta e Atene; di come sia stata ingannata da Teseo sulla morte della sorella Arianna, e di come lei, Fedra, si renda conto di chi è realmente Teseo come persona, anche da come incontra il figlio di Teseo: Ippolito, di cui Fedra si innamora non solo per la sua bellezza ma anche per il suo saper fare e, naturalmente, la tragica fine di Ippolito e Fedra.
Il mito di Fedra è sempre stato un mito ricorrente che ha influenzato la letteratura classica, poiché Seneca lo riscrisse anche nelle sue tragedie (Fedra e Medea), sotto l’influenza di Euripide. Molto più tardi, già nel Seicento, il drammaturgo Racine si ispirò ancora una volta al mito per scrivere Phèdre, e così via per tutta la storia della letteratura in tante altre opere letterarie.
Onestamente, tutto ciò che viene narrato in Arianna da Jennifer Stain è già stato narrato in precedenza in un modo o nell’altro, ma ciò nonostante, questa reinterpretazione di Arianna da parte di Jennifer Saint è molto più facile e dinamica da leggere. Lo consiglierei a chi non conosce il mito, ma è comunque interessato ad approfondire la storia. Potrebbe essere consigliata come prima lettura per approfondire il mito, e poi per approfondire i testi classici già discussi. Inoltre, la traduzione che Natalia Navarro Díaz ha realizzato per l’edizione spagnola di Umbriel Editores, fa scorrere le parole e il racconto, pur riferendosi a un mito classico, non diventa affatto pesante da leggere, ma anzi al contrario , è uno stile che permette rapidi progressi nella lettura, agile e dinamico. In realtà, come direbbero molti lettori “Il libro viene divorato” appena si inizia a leggerlo.

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